Domenica 8 Dicembre 2019
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La cogenerazione alimentata dai Meloni

La Cogenerazione sarà alimentata dai Meloni.....in Francia 

Nonostante in Francia si contino circa 58 centrali nucleari attive utilizzate per la produzione di energia elettrica nel sud di questo paese una piccola cittadina che conta circa 12000 abitanti ha deciso di creare un' impianto molto particolare: "Un cogeneratore di energia e calore alimentato con gli scarti dei meloni".

Questi frutti infatti una volta in decomposizione producono un' elevata concentrazione di gas metano che servirà per produrre energia e calore riducendo significativamente il carico di rifiuti prodotto dalla Boyer, il primo produttore di meloni francese. Attualmente la Boyer paga una ditta esterna per smaltire gli scarti della produzione. La ditta che si è occupata dell' impianto è Greenwatt che si occuperà anche di  trattare circa 500-600 tonnellate di rifiuti all' anno questo grazie all' impianto di potenza 100 kw soddisferà il fabbisogno energetico di circa 100 famiglie.   La centrale è dotata di un sistema completamente automatizzato che permetterà di risparmiare l' immissione di circa 50 tonnellate di Co2 per ogni anno di attività e grazie a tutto questo la Boyer sarà completamente autosufficiente. 

ora viene da chiedersi: "Ma se i meloni sono un frutto prettamente stagionale cosà farà la centrale nei restanti mesi di non produzione?"......SEMPLICE....CI SARANNO MELE E PRUGNE A GARANTIRE IL CARBURANTE!!!!!.....è sempre un piacere parlare di energia alternativa 

a presto 

Emanuela 

ENTRO L' ESTATE UN CONTO ENERGIA PER IL SOLARE TERMICO

 

Il Governo, attraverso la voce del sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia, ha promesso che entro l'estate si concretizzeranno due decreti legislativi dedicati all'energia.
Si tratta dell'istituzione di un conto energia per il solare termico simile a quello varato per il solare fotovoltaico; e il lancio di un nuovo piano per promuovere l'efficienza energetica a tutto campo, nell'industria e nelle abitazioni. 
Secondo Saglia, ospite di un convegno presso la Bocconi, le potenzialità dell'Italia nel solare termico sono superiori a quelle del fotovoltaico, "il calore da fonti rinnovabili è quello che darà il maggior contributo per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 -sottolinea Saglia- e il piano del Governo prevede che le rinnovabili elettriche dovranno passare nel 2020 dagli attuali 5 milioni di barili di petrolio equivalenti a 8,5 mentre le rinnovabili termiche dovranno passare da 3,2 a 10,4".

 

Il miglioramento dell' efficienza energetica

 

 

Il Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio (CRESME) ha pubblicato uno studio in cui ha preso in esame il problema del Miglioramento dell'Efficienza (MEE) degli edifici pubblici elaborando linee guida per raggiungere al meglio l'obiettivo.
L'efficienza energetica è uno dei cardini su cui si basa la strategia europea del pacchetto 20-20-20, ovvero per il 2020 un taglio delle emissioni del 20% (che potrebbe diventare 30%) per le emissioni dei gas serra, un aumento del 20% di efficienza energetica e l'incremento del ricorso alle energie rinnovabili per coprire almeno del 20% il fabbisogno energetico dei paesi dell'Unione.
Ma il livello di partenza della gran parte degli edifici pubblici -e non - del nostro paese mostra che il cammino da fare è ancora lungo.
Muovendosi nell'ambito del quadro energetico europeo e nazionale il CRESME ha elaborato uno studio in cui ha preso in esame il problema del Miglioramento dell'Efficienza Energetica (MEE) degli edifici pubblici con particolare riferimento alle regioni della Zona Convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia).


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