Giovedì 29 Ottobre 2020
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LE NOVITA' DEL 4° CONTO ENERGIA

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con potenza compresa tra 1 kW e 1 MW, in particolare le strutture su tetto e tutti quegli interventi che "promuovono l’integrazione architettonica", la "diffusione del fotovoltaico verso applicazioni più promettenti, in termini di potenziale di diffusione e connesso sviluppo tecnologico, e che consentano minor utilizzo del territorio".

Il testo contiene le regole che guideranno le installazioni fotovoltaiche dal 1 giugno 2011 al 31 dicembre 2016, limite oltre il quale, grazie alla naturale evoluzione tecnologica delle componenti e alle migliorie del mercato in termini di costi ed efficienza, si auspica di poter contare sul raggiungimento della cosiddetta grid parity (convenienza economica dell'elettricità fotovoltaica rispetto a quella prodotta con le fonti tradizionali) per abbandonare progressivamente il ricorso agli incentivi.

Grande la soddisfazione delle aziende del settore, dei produttori e dei piccoli e medi installatori, che, dopo i due mesi di incertezza causata dal blocco del terzo Conto Energia, ripartono ora con nuovo slancio, rivolto in particolare agli impianti di taglia domestica o di media potenza (sotto i 200 chilowatt per quelli a terra in regime di scambio sul posto e sotto 1 megawatt per quelli sui tetti), i quali godono ancora di buoni incentivi e di un iter autorizzativo abbastanza semplice.

Quali sono le principali novità in- trodotte dal decreto?

Il decreto presenta alcune importanti novità, in termini di incentivazione, di limiti della potenza totale incentivabile e nella determinazione delle tipologie, con la definizione della categoria degli impianti integrati con caratteristiche innovative, che beneficerà di particolari tariffe e bonus [vedi box in queste pagine]. Gli incentivi subiranno una gra- duale diminuzione, rimanendo comunque elevati rispetto alla media europea, mentre l'obiettivo indicativo di potenza installata totale a livello na- zionale è fissato intorno ai 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stima- bile tra 6 e 7 miliardi di euro.

Beneficiano della nuova legge innanzitutto gli impianti installati su edifici con potenza non superiore a 1 MW, le strutture con potenza massima di 200 kW operanti in regime di scambio sul posto e quelle realizzate su edifici ed aree delle amministrazioni pubbliche, indipendentemente dalla taglia.

Per tutte le altre tipologie di installazione, definite "grandi impianti" (a terra sopra i 200 kW e sui tetti sopra 1 MW) è stato introdotto un iter più complesso per l'accesso agli incentivi ma anche restrizioni per il "consumo" di terra su cui creare parchi fotovoltaici.

È stato previsto un limite all'incentivazione?

I limiti di incentivazione dell’energia prodotta sono determinati sulla base del costo annuo indicativo degli incentivi con riferimento a ciascun periodo e per le differenti tipologie di impianti, piccoli, grandi, integrati con caratteristiche innovative e a concentrazione.

I piccoli impianti hanno accesso illimitato agli incentivi fino al 31 dicembre 2012, mentre partirà dal 1° giugno la progressiva riduzione delle tariffe, che seguirà un andamento mensile. Per gli anni successivi e fino al 31 dicembre 2016, in caso di superamento dei costi indicativi, sono previste ulteriori ridu- zioni delle tariffe.

fonte: Solare Buisness

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